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Consiglio del parroco

“Quando entrate in chiesa è possibile che sentiate la chiamata di Dio, ma è totalmente improbabile che essa vi arrivi attraverso il cellulare e quindi spegnetelo. Se volete parlare con Dio la chiesa è uno dei posti migliori: entrate pure liberamente, trovate un posto tranquillo e parlategli pure, mandategli tutti i messaggi che volete, con il vostro Spirito”.

 


AVVISI ALLA COMUNITà ( i di quaresima)

  • La celebrazione dei vespri della quaresima ed il Rosario con l’adorazione eucaristica si celebra domenica 18 e domenica 25 febbraio ad ore 17.30 presso la cappella dell’oratorio di san Giuseppe.
  • Il Gruppo della Parola si incontra martedì 20 febbraio, ad ore 18.15, presso la canonica di san Giuseppe.
  • Il mercoledì della preghiera si celebra il giorno 21 febbraio ad ore 7.30 (Mattina) nella chiesa di san Giuseppe con un momento di 15 minuti.
  • La veglia missionaria mensile si celebra giovedì 22 febbraio ad ore 18.00 nella cappella dell’oratorio di san Giuseppe, animata da un padre comboniano.
  • I genitori dei bambini e bambine nati nel 2015 si riuniscono giovedì 22 febbraio ad ore 20.30 presso l’oratorio di san Giuseppe.
  • Si celebra la preghiera della Via Crucis venerdì 23 febbraio ad ore 18.15 nella cappella dell’oratorio in san Giuseppe, animata dalle catechiste e catechisti.
  • Il gruppo adolescenti, per i nati dal 2010 al 2005, si riunisce domenica 25 ad ore 20.00 presso l’oratorio di san Giuseppe

PREGHIERA A S. GIUSEPPINA BAKHITA

Santa Giuseppina Bakhita, da bambina sei stata venduta come schiava e hai dovuto affrontare difficoltà e sofferenze indicibili. Una volta liberata dalla tua schiavitù fisica, hai trovato la vera redenzione nell’incontro con Cristo e la sua Chiesa. Santa Giuseppina Bakhita, aiuta tutti quelli che sono intrappolati nella schiavitù. A nome loro, intercedi presso il Dio della Misericordia, in modo che le catene della loro prigionia possano essere spezzate. Possa Dio stesso liberare tutti coloro che sono stati minacciati, feriti o maltrattati dalla tratta e dal traffico di esseri umani. Porta sollievo a coloro che sopravvivono a questa schiavitù e insegna loro a vedere Gesù come modello di fede e speranza, così che possano guarire le proprie ferite.  Ti supplichiamo di pregare e intercedere per tutti noi: affinché non cadiamo nell’indifferenza, affinché apriamo gli occhi e possiamo guardare le miserie e le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della loro dignità e della loro libertà e ascoltare il loro grido di aiuto. Amen. (Papa Francesco, Preghiera dell'Angelus 8 febbraio 2015)


Preghiera di Raoul Follereau

Signore insegnaci a non amare (solo) noi stessi,
a non amare soltanto i nostri, a non amare soltanto quelli che amiamo. Insegnaci a pensare agli altri, ad amare quelli che nessuno ama.
Signore, facci soffrire della sofferenza altrui.
Facci la grazia di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice, protetta da Te, ci sono milioni di esseri umani, che sono pure tuoi figli e nostri fratelli, che muoiono di fame senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.
Abbi pietà dei lebbrosi, ai quali Tu così spesso hai sorriso quand’eri su questa terra; pietà dei milioni di lebbrosi, che tendono verso la tua misericordia le mani senza dita, le braccia senza mani.
E perdona a noi di averli, per una irragionevole paura, abbandonati. E non permettere più, Signore, che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l’angoscia della miseria universale,
e liberaci da noi stessi. Così sia!


PREGHIERA

Credo, Signore, ma fa' che io creda con maggiore fermezza. Spero, Signore, ma fa' che io speri con maggiore fiducia. Ti amo, Signore, ma fa' che ami con più ardente affetto. Mi pento dei miei peccati; ma fa' che io senta il mio pentimento con perfetta contrizione. Dirigimi con la tua sapienza, consolami con la tua bontà, proteggimi con la tua potenza. Siano tuoi i miei pensieri, tue le mie parole, secondo la tua legge le mie azioni, tue le mie sofferenze. Illumina il mio intelletto, infiamma la mia volontà, purifica il mio corpo, santifica l'anima mia. Rendimi prudente nei consigli, coraggioso nei pericoli, paziente nelle avversità, umile nelle prosperità, assiduo nella preghiera, sobrio nel cibo, solerte nel lavoro, costante nei propositi. Fammi comprendere, o buon Dio, come è piccolo ciò che è terreno, come è grande ciò che è divino; quanto è breve ciò che è temporaneo, quanto è sicuro ciò che è eterno.
Che io mi prepari alla morte, tema il giudizio, eviti l'inferno, raggiunga il Paradiso.


Catechesi per giovani e adulti

In collaborazione con le Comunità del Cammino Neocatecumenale

Ogni lunedì e giovedì alle ore 20:30 a partire da lunedì 29 gennaio 2024


"Maestro, dove abiti? Venite e vedrete". (Gv. 1.38-39)

 

Una buona notizia per te: CRISTO TI AMA

 

Se desideri ascoltare una buona notizia ti aspettiamo alle catechesi per giovani e adulti proposte dal Cammino Neocatecumenale. Puoi invitare anche parenti e amici.

 

N.B.: Per le coppie con bambini piccoli è disponibile su richiesta un servizio di babysitter.

 

I catechisti del Cammino Neocatecumenale

Per informazioni è possibile contattare il numero
320 1564564


Avviso da parte del comitato dei Carabinieri di Trento

Il Comando dei Carabinieri di Trento chiede che venga fatto questo avviso a tutti i parrocchiani: Nei giorni scorsi il nostro quartiere è stato colpito da EPISODI DI TRUFFE A DANNI VARI ANZIANI della zona, queste persone sono ben informate di abitudini e NOTIZIE personali. Se ricevete telefonate da persone che si spacciano per forze dell’ordine o avvocati, dicendo che un vostro familiare è nei guai e chiedendo dei soldi, ALLERTATE voi le VERE forze dell’ordine e non fate entrare mai in casa persone che si identificano sempre come tali.  I carabinieri e forze dell’ordine se dovessero venire hanno una divisa.

STATE ATTENTI, GRAZIE.


fonte: archivio diocesano

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preghiera

Padre, fonte della vita, con umiltà e umiliazione ti consegniamo la vergogna e il rimorso per la sofferenza provocata ai più piccoli e ai più vulnerabili dell’umanità e ti chiediamo perdono.
Signore Gesù, Figlio venuto a rivelare la misericordia del Padre, ti affidiamo tutti coloro che hanno subito abusi di potere, spirituali e di coscienza, fisici e sessuali, le loro ferite siano risanate dal balsamo della tua e della nostra compassione, trovino accoglienza e aiuto fraterno, i loro cuori siano avvolti di tenerezza e ricolmi di speranza.
Spirito Santo, fuoco di amore, ti preghiamo per le nostre comunità ecclesiali, chiamate ad impegnarsi in un discernimento profondo sulle proprie omissioni e inadempienze, siano case accoglienti e sicure e si rafforzi l’impegno di tutti per tutelare i più piccoli e vulnerabili.
Trinità Santa, fonte di comunione e di tenerezza, aiutaci a spezzare le catene della violenza e della colpa, squarcia i nostri silenzi e facci ascoltare le grida di dolore delle vittime di abusi e delle loro famiglie, aiutaci ad accompagnarli facendo verità fino in fondo nel cammino della giustizia e della riparazione, affinché anche dal buio della terra, minacciata dal peccato, ma avvolta dalla luce della Pasqua, germoglino semi di guarigione e di rinascita. Perché la vita del Regno si manifesti in noi. Amen


Gruppo over 19

" Che cosa cambia con Gesù"

fonte: archivio parrocchiale

Riprende il cammino del gruppo over 19 per l'anno pastorale 2023/2024. Tema di quest'anno è : " Che cosa cambia con Gesù".

Un pellegrinaggio costituito da otto tappe per scoprire, meditare, discutere e capire quale benifici reali può portare Cristo Gesù nella vita di tutti i giorni.

 

Tutti gli incontri si svolgeranno presso l'oratorio di San Pio X alle ore 20.30

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PREGHIERA

 O Padre, fa’ sorgere fra i cristiani numerose e sante vocazioni al sacerdozio, che mantengano viva la fede e custodiscano la grata memoria del tuo Figlio Gesù mediante la predicazione della sua parola e l'amministrazione dei Sacramenti con i quali tu rinnovi continuamente i tuoi fedeli. Donaci santi ministri del tuo altare, che siano attenti e fervorosi custodi dell'Eucaristia, sacramento del dono supremo di Cristo per la redenzione del mondo. Chiama ministri della tua misericordia, che, mediante il sacramento della Riconciliazione, diffondano la gioia del tuo perdono. Fa', o Padre, che la Chiesa accolga con gioia le numerose ispirazioni dello Spirito del Figlio tuo e, docile ai suoi insegnamenti, si curi delle vocazioni al ministero sacerdotale e alla vita consacrata. Sostieni i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e tutti i battezzati in Cristo, affinché adempiano fedelmente la loro missione al servizio del Vangelo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. Maria, Regina degli Apostoli, prega per noi!

Benedetto XVI



MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2024 : Attraverso il deserto Dio ci guida alla libertà (iI parte)

Vorrei indicarvi, nel racconto dell’Esodo, un particolare di non poco conto: è Dio a vedere, a commuoversi e a liberare, non è Israele a chiederlo. Il Faraone, infatti, spegne anche i sogni, ruba il cielo, fa sembrare immodificabile un mondo in cui la dignità è calpestata e i legami autentici sono negati. Riesce, cioè, a legare a sé. Chiediamoci: desidero un mondo nuovo? Sono disposto a uscire dai compromessi col vecchio? La testimonianza di molti fratelli vescovi e di un gran numero di operatori di pace e di giustizia mi convince sempre più che a dover essere denunciato è un deficit di speranza. Si tratta di un impedimento a sognare, di un grido muto che giunge fino al cielo e commuove il cuore di Dio. Somiglia a quella nostalgia della schiavitù che paralizza Israele nel deserto, impedendogli di avanzare. L’esodo può interrompersi: non si spiegherebbe altrimenti come mai un’umanità giunta alla soglia della fraternità universale e a livelli di sviluppo scientifico, tecnico, culturale, giuridico in grado di garantire a tutti la dignità brancoli nel buio delle diseguaglianze e dei conflitti.
Dio non si è stancato di noi. Accogliamo la Quaresima come il tempo forte in cui la sua Parola ci viene nuovamente rivolta: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile» (Es 20,2). È tempo di conversione, tempo di libertà. Gesù stesso, come ricordiamo ogni anno la prima domenica di Quaresima, è stato spinto dallo Spirito nel deserto per essere provato nella libertà. Per quaranta giorni Egli sarà davanti a noi e con noi: è il Figlio incarnato. A differenza del Faraone, Dio non vuole sudditi, ma figli. Il deserto è lo spazio in cui la nostra libertà può maturare in una personale decisione di non ricadere schiava. Nella Quaresima troviamo nuovi criteri di giudizio e una comunità con cui inoltrarci su una strada mai percorsa.
Questo comporta una lotta: ce lo raccontano chiaramente il libro dell’Esodo e le tentazioni di Gesù nel deserto. Alla voce di Dio, che dice: «Tu sei il Figlio mio, l’amato» (Mc 1,11) e «Non avrai altri dèi di fronte a me» (Es 20,3), si oppongono infatti le menzogne del nemico. Più temibili del Faraone sono gli idoli: potremmo considerarli come la sua voce in noi. Potere tutto, essere riconosciuti da tutti, avere la meglio su tutti: ogni essere umano avverte la seduzione di questa menzogna dentro di sé. È una vecchia strada.